LA LEGALITA’ RIPARTE DA MONTESPACCATO CON TALENTO & TENACIA

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti illustra il progetto promosso dalla Regione Lazio per garantire la continuità dell’attività calcistica per 600 bambini e ragazzi iscritti alla “Polisportiva Dilettantistica Montespaccato” sequestrata dall’Amministrazione Giudiziaria al sodalizio criminale Gambacurta.

“Abbiamo risposto ad una richiesta della Regione all’Asilo Savoia, valutata positivamente dal Tribunale, di inserire la Polisportiva Montespaccato nel progetto Talento & Tenacia Sarà un’ulteriore sfida in un territorio complicato, che coinvolgerà non solo il club calcistico nel percorso di inclusione sociale, ma tutte le realtà pulite del quartiere”. Parole di Massimiliano Monnanni, Presidente dell’IPAB.

Grazie a un accordo sottoscritto da Regione Lazio e il Tribunale di Roma con la collaborazione dell’Ipab Asilo Savoia e dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità, la Regione Lazio realizza un progetto unico in Italia, un’iniziativa senza precedenti che consentirà, attraverso un‘Istituzione pubblica, la gestione di una società sequestrata alla criminalità organizzata  garantendo ai ragazzi del quartiere il diritto al gioco all’insegna della legalità e dei valori dello sport.

Nasce così una nuova avventura nell’ambito del progetto Talento & Tenacia che permetterà alla Polisportiva Montespaccato, e agli oltre 600 tesserati tra ragazzi e bambini, di continuare a svolgere l’attività sportiva come auspicato dalla Regione Lazio. E le prime iniziative in questo senso, a margine dell’evento di questa mattina in via Stefano Vaj, sono già effettive: “Intanto la retta della Scuola Calcio è stata tagliata del 25% – spiega Monnanni – In alcuni contesti per una famiglia risparmiare 150 euro non è poco. Inoltre stiamo già organizzando un tavolo di lavoro che coinvolgerà tutte le realtà pulite della zona, come il Municipio e la Parrocchia, vogliose di rimettersi in gioco e fare la propria parte per riqualificare il quartiere. Sarà importante fare rete: un soggetto unico, magari, non riesce a dare una risposta, mentre insieme si possono raggiungere traguardi importanti”. Sono solo i primi due interventi di un programma che non stravolgerà la Polisportiva, che manterrà un’identità ben definita a partire dalla denominazione: “Le magliette recheranno, naturalmente, lo scudo Sabaudo il logo del Telefono Rosa contro la violenza sulle donne, ma il club continuerà a chiamarsi Montespaccato – chiarisce Monnanni – È una polisportiva storica, radicata nel territorio e con un’ottima partecipazione di spettatori e appassionati. Così come continueranno a far parte dell’organigramma gli operatori che la scorsa stagione già lavoravano per il Montespaccato (32, ndr). Il nostro intervento, inoltre, consentirà al club di avere maggiore visibilità sotto molti punti di vista e questo non potrà che aiutare questo percorso”. Un centro sportivo, quello di via Stefano Vaj, che guarderà oltre il calcio, cercando di aiutare le famiglie sotto tanti aspetti: “Non deve essere un luogo esclusivamente di sport, ma di sostegno e aggregazione – prosegue il presidente dell’IPAB – Ci sarà il doposcuola, per esempio, con i ragazzi che potranno seguire un programma di recupero nelle materie dove sono più in difficoltà, ma anche tante altre iniziative per sostenere le famiglie e che definiremo in questi giorni. Vogliamo mettere in condizione il quartiere e le persone che lo popolano di avere un luogo dove trovare un supporto costante”.

DAL SEQUESTRO ALLA RINASCITA

La “Polisportiva Dilettantistica Montespaccato srl” è una società sportiva dilettantistica senza scopo di lucro che svolge attività sportiva calcistica con una forte caratterizzazione sociale nel territorio del XIII Municipio di Roma Capitale. Coinvolti circa 600 tra bambini, ragazzi e giovani, per lo più residenti nel quartiere di Montespaccato, dove esiste un forte disagio economico-sociale.

Nel 2018 la “Polisportiva Dilettantistica Montespaccato è stata oggetto di un sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Roma in riferimento all’operazione “Hampa” nei confronti del clan autoctono dei Gambacorta per una serie di reati aggravati dal metodo mafioso. Le attività sportive, risultando finanziate dalle attività di riciclaggio, rischiavano di essere sospese o addirittura azzerate a causa di oggettive difficoltà di ordine finanziario. Militando in diverse serie la società aveva l’obbligo di iscrizione entro questo mese ai Campionati Eccellenza e ai Campionati giovanili juniores, allievi e giovanissimi, pena la la perdita dei relativi “titoli sportivi” (ben 8).  Analogamente a rischio sarebbe stata la “Scuola Calcio Elite” della Polisportiva o la realizzazione del Centro estivo.

Tenuto conto di tutto questo, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha deciso di intervenire e grazie a un accordo siglato il 23 febbraio 2017 dalla Regione Lazio e dal Tribunale di Roma, e con la collaborazione dell’Osservatorio per la legalità e la sicurezza e dell’Ipab Asilo Savoia, ha deciso di  prevedere l’inserimento della Polisportiva nel Programma “Talento & Tenacia – Crescere nella legalità”, promosso e realizzato dall’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza “Asilo Savoia”, che promuove infatti le attività sportive e quella calcistica in particolare quale strumento di inclusione sociale e di prevenzione del disagio e della devianza giovanile.

La proposta, autorizzata dal Giudice Delegato dott. Luca Della Casa, è stata approvata il 10 luglio u.s. dal Consiglio di Amministrazione dell’Asilo Savoia, che ha assunto la gestione delle attività sportive mediante apposito contratto di comodato.

L’ACCORDO TRA IPAB ASILO SAVOIA E AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA

 L’accordo sottoscritto dall’Asilo Savoia con l’Amministrazione giudiziaria prevede:

  • copertura del disavanzo gestionale derivante dalla differenza tra entrate per rette della Scuola Calcio e costi documentati per lo svolgimento delle attività previste, pari a circa 150.000,00 euro annui;
  • mantenimento degli attuali livelli occupazionali che vedono in atto la collaborazione di n. 32 tra istruttori e staff tecnico-sportivo;
  • prosecuzione delle attività sportive, con ricaduta positiva nel territorio e nella comunità di riferimento, atteso che la quasi totalità dei bambini e ragazzi iscritti sono del Quartiere.
  • Proprio in questa ottica l’Asilo Savoia, nell’ambito del citato Programma, ha previsto:
  • una significativa riduzione delle rette della Scuola Calcio pari a 150,00 euro per ogni bambino iscritto (pari al 25% del costo precedente);
  • l’apertura presso il Centro sportivo del servizio gratuito di “doposcuola”, rivolto a bambini e ragazzi che hanno difficoltà in ambito scolastico, in accordo con le relative famiglie e operando in costante sinergia con le competenti istituzioni scolastiche, allo scopo di diminuire l’abbandono e la dispersione scolastica;
  • l’istituzione di un servizio di supporto psicologico per le famiglie;
  • l’attivazione di un tavolo di lavoro interistituzionale con Regione, Comune e Municipio, e di una rete territoriale con le istituzioni scolastiche e le realtà sociali del quartiere (parrocchia, associazioni di volontariato, etc.) che consentirà di inquadrare le iniziative del Programma “Talento & Tenacia – Crescere nella legalità” in una più ampia azione volta all’affermazione dei principi di legalità e di inclusione sociale.

Hanno partecipato alla conferenza stampa Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, Guglielmo Muntoni, Presidente della Terza Sezione delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma, Luca Della Casa, Giudice delegato, Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità, Massimiliano Monnanni, Presidente dell’Ibab Asilo Savoia e Alessandro Oliva, Amministratore Giudiziario.