
“Il Checkpoint situato in Via Isernia 4 è attivo dal 6 luglio p.v. e sarà operativo ogni martedì e giovedì dalle 18 alle 21. È possibile prenotare il proprio test (HIV, sifilide e HCV) sul sito: https://checkpoint.plusroma.it oppure inviando una e – mail all’indirizzo: checkpoint@plusroma.it o ancora chiamando il martedì o il giovedì, dalle 18 alle 21, il numero 06/79781821”
Roma – I cittadini di Roma affetti da HIV ma anche coloro che sospettano di potere avere contratto il virus da oggi si sentiranno meno soli e più assistiti. Nella Capitale, nel quartiere San Giovanni, ha aperto il primo “Checkpoint” della Regione Lazio, un servizio innovativo dedicato alla prevenzione, consulenza e assistenza alle persone a maggior rischio di contagio da HIV, realizzato dall’Azienda pubblica di servizi alla persona Asilo Savoia nell’ambito di un accordo interistituzionale con Regione Lazio e INMI L. Spallanzani in co-progettazione con l’associazione di promozione sociale Plus, rete persone LGBT + sieropositive.
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, Massimiliano Monnanni, presidente ASP Asilo Savoia, Giulio Maria Corbelli, presidente dell’Associazione PLUS, Francesco Vaia, direttore generale dell’Ospedale Spallanzani, Alessandro Capriccioli, consigliere regionale Radicali-+Europa, e Alessandra Troncarelli, assessora regionale alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e Asp hanno tagliato il nastro del centro che è collocato in una struttura di proprietà dell’Asp, vicina ad un presidio sanitario dell’Asl RM 2, ristrutturato e attrezzato con fondi propri dall’Asilo Savoia ed erogherà servizi di informazione, curando anche la somministrazione del test a risposta immediata e fornendo counselling a tutti gli interessati.
“Qui nasce un servizio sociosanitario territoriale aperto alcun contributo di tante associazioni e questo incontro farà di questo un servizio di altissima qualità”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, inaugurando a Roma il primo “Check point” regionale per il contrasto all’Hiv. “Così si dimostra la grande forza di Roma e dell’amministrazione pubblica quando si vogliono fare le cose bene – ha aggiunto Zingaretti – Questo è anche l’esempio di una Regione che ha i soldi da mettere per i servizi ai cittadini e ha fatto ordine al suo interno.”
“L’Asp Asilo Savoia – ha affermato il Presidente della Regione Lazio – che ha già tolto dei luoghi alle mafie e alla criminalità per restituirle ai cittadini, da oggi si dedica anche a persone che senza questo servizio sarebbero molto più in pericolo nella propria vita.” “Questo luogo – ha concluso Zingaretti – è un arricchimento per chi qui entrerà, perché vedrà presa in carico la propria situazione, ma anche per chi non verrà, perché in una città che ha regole e servizi chiari si vive meglio e con meno paura”.
“Abbiamo messo a disposizione questa struttura gratuitamente, l’abbiamo rinnovata e allestita con fondi nostri, mentre la Regione ha stanziato i fondi per garantire il funzionamento di questa attività – ha spiegato il Presidente di Asilo Savoia Monnanni. “Spesso – ha proseguito – viene lodata la presenza capillare e l’attivismo dell’Asilo Savoia e noi ne siamo onorati, ma a mio avviso il “sistema ASP” non fa ancora tutto quello che potrebbe fare se lavorasse costantemente in rete con Regione e Comune. Spero che il nostro esempio sia contagioso verso le altre Asp nel senso della cooperazione e dell’integrazione senza duplicazione di servizi e sono convinto che con l’assessora Troncarelli e la messa in rete di tutte le Asp si potrà fare ancora di più, grazie all’apporto del loro patrimonio immobiliare e la convergenza delle risorse regionali”.
“Questo – ha detto Corbelli – non è un luogo sanitario dove si fanno solo i test ma un posto accogliente dove ci saranno anche tanti altri servizi sulla salute sessuale, che vengono portati fuori dall’ospedale per renderli più accessibili alle persone”.
l centro, collocato in una struttura di proprietà dell’ASP vicina ad un presidio sanitario dell’ASL RM 2, ristrutturato e attrezzato con fondi propri dall’Asilo, erogherà servizi di informazione, curando altresì la somministrazione del test a risposta immediata e fornendo counselling a tutti gli interessati. La struttura intende divenire un punto di riferimento proprio per le comunità più esposte al virus, a partire da quella LGBT, per facilitare una maggiore libertà e disponibilità all’accesso al servizio da parte dell’utenza. Inoltre il “Checkpoint” collaborerà con le autorità sanitarie per la gestione dei test forniti e la relativa rendicontazione al Centro di Riferimento Regionale per l’infezione da HIV/AIDS (CRR-AIDS) dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani per garantire il supporto nella presa in carico dei soggetti eventualmente risultati positivi al test.
L’accordo pluriennale sottoscritto dalla Regione Lazio con Spallanzani e Asilo Savoia si avvale di un finanziamento biennale per complessivi 300 mila euro e prevede, dopo la sperimentazione del primo checkpoint, l’apertura di ulteriori 3 centri sul territorio regionale in grado di sviluppare ed implementare il modello di servizio.
Quale prima attività del “Checkpoint”, Plus Roma, in raccordo con ASP e INMI L. Spallanzani ha già organizzato un corso di formazione sulle tematiche della salute sessuale delle persone LGBT+ e della relazione di supporto alla pari che si concluderà a fine maggio.



















