BENI CONFISCATI: IL MODELLO “ASILO SAVOIA” AL I^ FORUM NAZIONALE DI NAPOLI

Un nuovo ed importante riconoscimento: è quello ottenuto da Asilo Savoia al I^ Forum espositivo nazionale dei beni confiscati promosso dalla Regione Campania in corso alla Stazione Marittima di Napoli.
Di fronte ad una platea composta dai più autorevoli rappresentanti istituzionali quali il capo di gabinetto del Ministro dell’Interno Bruno Frattasi, il Direttore generale dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati Bruno Corda e l’ex procuratore Giancarlo Caselli, il Presidente di Asilo Savoia Massimiliano Monnanni ha illustrato le diverse attività svolte ai fini del recupero dei beni sottratti alla criminalità già dalla fase del sequestro di prevenzione in stretta collaborazione con Tribunale di Roma e Regione Lazio.

“Essere qualificati come un modello di riferimento in un contesto di così elevato livello istituzionale – ha dichiarato il Presidente dell’ASP Massimiliano Monnanni – ci esorta a fare sempre di più è sempre meglio per restituire con immediatezza, concretezza ed efficacia i beni dei patrimoni criminali alla collettività per trasformarli in beni comuni e luoghi di inclusione e sviluppo sociale ed economico”.

“Come ASP – sottolinea Monnanni – in questi anni abbiamo costruito un percorso originale e di successo che è appunto imperniato su un sistema di governance multilivello nel quale i soggetti decisori pubblici non si limitano alla fase di assegnazione dei beni al terzo settore, ma intervengono in modo proattivo valorizzando per l’appunto attraverso le ASP un processo di co-progettazione di prossimità all’insegna della partecipazione e della costruzione di reti territoriali. Ad Ostia come a Montespaccato, al Trullo come alla Romanina gli immobili che abbiamo ricevuto in consegna dal Tribunale di Roma già nella fase iniziale del sequestro di prevenzione sono infatti oggi altrettanti esempi di come un soggetto di diritto pubblico possa realizzare bene il bene comune. Quello dell’Asilo Savoia – conclude il Presidente dell’ASP – è quindi oggi un vero e proprio modello di intervento validato a livello nazionale ed europeo che abbiamo illustrato al Forum di Napoli e che offriamo a tutte le Istituzioni come un punto di riferimento in grado di dare risposte concrete ed efficaci alle nostre comunità”.
 
L’Asilo Savoia, unica tra le aziende pubbliche di servizi alla persona ad operare fin dal 2017 nello specifico ambito del recupero e della valorizzazione a fini sociali dei beni sottoposti a sequestro o a confisca ai sensi del D.lgs. 159/2011, risulta assegnatario complessivamente, previa assegnazione da parte del Tribunale di Roma di n. 7 immobili in regime di confisca in primo o secondo grado, cui si aggiungono ulteriori 3 immobili confiscati alla criminalità e già trasferiti al patrimonio indisponibile di Roma Capitale, tutti adibiti a servizi sociali. Oltre alla “Palestra della Legalità”, al Centro sportivo “Don Pino Puglisi”, ai 2 Centri comunitari e alle 3 strutture abitative per i neomaggiorenni, l’ASP gestisce infatti anche la “Casa di Leda” (IX Municipio) destinata a madri con bambini in regime di detenzione domiciliare e, in ATS con “Telefono Rosa”, una “Casa rifugio” e un “Centro Antiviolenza” (II Municipio).