PERCHÉ IL 25 NOVEMBRE NON SIA UNA SEMPLICE DATA IN CALENDARIO

Dopo la Casa rifugio e l’housing sociale si lavora al centro di reinserimento al lavoro.

L’Asilo Savoia concretamente impegnato per prevenire e contrastare la violenza di genere.

Dopo aver aperto tra il 2019 e il 2020 una casa rifugio insieme a Telefono Rosa e ben 5 unità immobiliari per offrire sostegno abitativo alle donne e ai loro bambini nei percorsi di reinserimento sociale, il 2021 vedrà infatti l’Asilo al lavoro su una nuova e più ambiziosa sfida, la nascita di un vero e proprio polo formativo e di avviamento professionale.

A livello di ambiti tematici di intervento, la programmazione 2021-2023 dell’ASP sarà infatti orientata verso la costruzione di un modello integrato di servizi di sostegno abitativo, lavorativo e di inserimento sociale rivolto a due popolazioni target rientranti nelle priorità statutarie dell’Asilo quali i giovani neet e i neo-maggiorenni, anche con particolare riguardo a quelli già fuori dalle famiglie di origine (c.d. care leavers) e le donne, a partire da quelle con bambini, già vittime di violenza e in uscita dalle carceri.

Il modello integrato dovrà in particolare essere incentrato sui percorsi di uscita dal circuito assistenziale di natura residenziale comunitaria, facendo leva sulla elaborazione, costruzione e sperimentazione di un centro di formazione, orientamento, avviamento professionale e inserimento lavorativo a carattere modulare, in grado di offrire soluzioni diversificate e innovative (incubatori, start up, spin off, microimprese ed imprese sociali, autoimprenditorialità) alternative o complementari a quelle tradizionali, concentrandosi su attività e settori dove l’ASP ha già maturato competenze ed esperienza, quali ad esempio l’impiantistica e la promozione sportiva e il settore dell’abbigliamento. In tale ambito l’ASP si proporrà, nell’esercizio delle funzioni statutarie, quale ente pubblico di formazione, attraverso il periodico aggiornamento della certificazione di qualità già ottenuta e la finalizzazione dell’accreditamento presso la Regione Lazio attualmente in corso di approvazione.

Il nuovo servizio troverà collocazione presso i locali della ex “Scuola Mazzini” della disciolta “Opera Pia Sarina Nathan” finalmente restituita alle sue originarie funzioni sociali in conformità alle volontà della fondatrice e di suo figlio Ernesto Nathan, Sindaco di Roma e benefattore dell’Istituzione confluita nel 2020 nell’ASP “Asilo Savoia”. 

Di seguito si riepilogano i servizi attualmente promossi dall’ASP in favore delle donne vittime di violenza.

CASA RIFUGIO

Il servizio, denominato “Casa internazionale dei diritti umani delle donne” si rivolge a donne vittime di violenza con figli ed è promosso congiuntamente dal II Municipio di Roma Capitale con l’Asilo Savoia presso un immobile confiscato alla criminalità e acquisito al patrimonio comunale. La struttura ospita donne vittime di violenza anche con figli minori, le quali non possono provvedere autonomamente al proprio sostentamento e non hanno un tessuto familiare di supporto. Il servizio è realizzato attraverso un percorso di co-progettazione con l’associazione Telefono Rosa che a tal fine si avvale di un finanziamento di Roma Capitale.

L’obiettivo del progetto è inoltre quello di realizzare servizi, formazione ed eventi con l’obiettivo di prevenire lo sviluppo delle dinamiche di violenza, di contrastare la cultura della violenza e delle discriminazioni, favorire lo sviluppo di una rete di servizi, coinvolgendo anche gli altri enti pubblici territoriali e sociali; nonché le associazioni private che si occupano a diverso titolo della violenza sulle donne. L’inserimento nella rete dei servizi di tali strutture è fondamentale e si concretizza nella costante condivisione delle scelte operative tra servizi territoriali e gli operatori delle strutture, attraverso la condivisione della progettazione e dell’organizzazione degli interventi che prevedono anche il coinvolgimento diretto delle utenti nell’attuazione dei propri piani personalizzati.La struttura accoglie ad oggi n. 7 donne con bambini.

SERVIZIO DI AUTONOMIA ABITATIVA

Sostegno abitativo comunitario in regime di autonomia rivolto a donne vittime di violenza e ai loro eventuali figli/e, in uscita dal circuito delle strutture di accoglienza residenziale di cui alla L.R. n.4/2014. Nell’ambito di uno specifico Accordo di Collaborazione tra Roma Capitale – Dipartimento Partecipazione, Comunicazione, Pari Opportunità, di durata biennale a decorrere dal primo inserimento, l’Asilo Savoia ha reso disponibili degli immobili, siti nel VII e nel VIII Municipio di Roma Capitale, in grado di accogliere complessivamente fino a n. 15 donne con relativi figli minori. Beneficiarie delle misure sono donne vittime di violenza di genere in ogni sua forma (fisica, sessuale, psicologica, economica, stalking, maltrattamenti in famiglia) ed eventuali figli/e, in uscita dal circuito delle strutture di accoglienza residenziale che, nell’ambito del progetto di reinserimento sociale e lavorativo elaborato con il servizio di riferimento, richiedano uno specifico intervento di sostegno abitativo e che abbiano già acquisito un sufficiente livello di autonomia personale e un minimo di capacità economica tale da provvedere al proprio sostentamento. Il servizio viene erogato in 5 distinte unità abitative ed è rivolto a n. 15 donne con bambini.