IL PATRIMONIO DELLE OPERE PIE FONTI E JACOBELLI DESTINATO ALL’ASILO SAVOIA PER IL “DOPO DI NOI”

Le risorse pubbliche per il mantenimento e lo sviluppo del “patrimonio solidale” del “Dopo di noi” si incrementano in maniera significativa grazie all’applicazione della l.r. 2/2019 di riforma delle II.PP.A.B.

L’art. 6 della legge in questione prevede infatti che i patrimoni di proprietà delle II.PP.A.B. i cui fini statutari risultino esauriti siano trasferiti ad aziende pubbliche di servizi alla persona con destinazione prioritaria  alle finalità di cui alla legge 22 giugno 2016, n. 112 (Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare). 

Grazie a tale disposizione normativa i residui beni patrimoniali delle opere pie 

“Ambrogio Fonti” e “Luigi Jacobelli” hanno così trovato nuova e più idonea destinazione e le relative rendite saranno integralmente ed esclusivamente reinvestite nella manutenzione  e nel progressivo incremento del “patrimonio immobiliare solidale” della Città di Roma destinato ai servizi di housing sociale del “Dopo di noi” ai sensi delle disposizioni normative e regolamentari della Regione Lazio.

L’Opera pia Ambrogio Fonti trae la sua origine da Testamento e Codicillo di Ambrogio Fonti del 25 e 26 Ottobre 1683 e aveva quale fine il conferimento di doti a quelle Zitelle che abitassero nel Rione Ponte, e preferibilmente a quelle che avessero il reale domicilio di famiglia in via Banchi cioè in maggiore prossimità dell’abitazione del Testatore Ambrogio Fonti che abitava in una casa in Piazza S. Spirito oggi casamento Sterbini.

L’Opera pia Jacobelli, trae origine dal testamento dell’abate Luigi Jacobelli del 9 giugno 1705 e dalle disposizioni testamentarie codicillari del 1709, del 1712, 1713, 1714 e 1715 rogati dal notaio capitolino Stefano Mancinelli e aveva quale fine il conferimento di sussidi dotali alle zitelle. 

Il patrimonio trasferito con vincolo di destinazione alle attività della Legge 112/2017 e i cui proventi verranno destinati appunto a tale scopo consta complessivamente di n. 10 appartamenti e n. 3 negozi siti nel I e nel XIV Municipio.

Destinataria dei beni delle disciolte II.PP.A.B., i cui Statuti risalivano al XIX secolo ed ormai inattive da molti decenni, 

sarà l’azienda pubblica di servizi alla persona “Asilo Savoia”, che ha tra le proprie finalità appunto i servizi di cui alla legge 112/2016, e che ha già sottoscritto in data 24 settembre 2019 (Deliberazione di Giunta regionale 6 agosto 2019, n. 608) un apposito accordo con la Regione Lazio per svolgere le funzioni di soggetto attuatore unitario del “Patrimonio immobiliare solidale” per l’intero territorio del Comune di Roma – ad oggi consistente in n. 20 unità immobiliari – comprensivi della realizzazione degli interventi relativi a ristrutturazioni e/o messa in opera di impianti e attrezzature sugli immobili ricompresi nelle attività finalizzate a supportare la realizzazione di innovative soluzioni alloggiative di cui all’articolo 5, comma 4 del DM del 23/11/2016.

In tale veste l’ASP continuerà a curare in particolare: a) la valutazione di eventuali opere di ristrutturazione (interventi relativi a bagni e cucine, miglioramento della funzionalità degli spazi alloggiativi per il benessere e la piena autonomia delle persone disabili) e la messa in opera degli impianti e delle attrezzature necessarie per il funzionamento degli alloggi (adeguamento alle norme di sicurezza per abitazione civile, domotica); b) la valutazione tecnica in ordine alla idoneità e alla rispondenza in termini di requisiti strutturali e logistici degli immobili annoverati nell’elenco del patrimonio solidale per l’effettivo utilizzo per le finalità di cui alla citata normativa; c) la verifica della regolarità urbanistica e catastale degli immobili annoverati dell’elenco del patrimonio solidale; d) la verifica della congruità degli interventi di adeguamento funzionale di cui all’articolo 5, comma 4, lettera d del D.M del 23 novembre 2016 negli immobili annoverati nell’elenco del patrimonio solidale rispetto alle risorse disponibili e agli obiettivi contenuti nei singoli progetti personalizzati; e) la progettazione; direzione ed esecuzione delle opere di adeguamento funzionale necessarie per l’utilizzo ai fini previsti.