RINASCE IL CASTELLO DI CESANO: AL VIA LA PRIMA FASE DEI LAVORI

Il “Castello di Cesano”, sottoposto ad uno stato di abbandono e degrado tale da essere stato dichiarato inagibile fin dal 2018 ed acquisito nel 2021 al patrimonio indisponibile dell’ASP, tra un certo scetticismo generale alimentato anche dalla forte e pluriennale attesa degli abitanti del territorio che ne auspicavano da tempo un recupero ai fini del rilancio economico e sociale del borgo ubicato nel XV Municipio, torna finalmente a vivere. L’Asilo Savoia, appena entrato in possesso dello stabile a maggio dell’anno scorso, non ha infatti perso tempo e ha immediatamente predisposto un progetto per le necessarie opere di consolidamento partecipando ad un avviso pubblico regionale, in esito al quale ha ottenuto dalla Regione Lazio un finanziamento di 480 mila euro integrato con ulteriori 120 mila euro messe a disposizione dall’ASP.
Dopo l’aggiudicazione della gara per le opere di consolidamento indetta dalla Città Metropolitana di Roma nella veste di stazione unica appaltante individuata dall’ASP è stata infatti disposta l’apertura del cantiere alla presenza del Presidente dell’ASP Massimiliano Monnanni, dei Consiglieri della Regione Lazio Marta Leonori ed Emiliano Minnucci, dell’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia e del Presidente del XV Municipio Daniele Torquati.

“La realizzazione delle opere di consolidamento – ha dichiarato Massimiliano Monnanni – rappresenta solo la prima fase dell’opera, cui seguirà immediatamente dopo l’intervento più significativo di recupero e valorizzazione del Castello a fini culturali, turistici e sociali”.

Grazie alla collaborazione avviata dall’Asilo Savoia con il XV Municipio di Roma Capitale, il Castello è stato infatti inserito  nei piani integrati metropolitani del PNRR approvati da Roma Capitale per la realizzazione dei cosiddetti “Nuovi Poli culturali, civici e di innovazione” con la DGC n. 69 del 4 marzo 2022 e a seguito della quale il Ministero dell’Interno con Decreto del 22 aprile 2022 ha approvato un finanziamento a fondo perduto pari a 1.450.000,00 euro.